Lo spezzatino di cinghiale al pomodoro è uno dei piatti più rappresentativi della cucina tradizionale dell’Italia centrale. È una ricetta rustica e ricca di sapore, nata nelle campagne e tramandata nel tempo.
La carne di cinghiale ha un gusto deciso e aromatico. Per questo motivo si presta molto bene alle cotture lente in umido.
Il pomodoro, insieme al soffritto di verdure e alle erbe aromatiche, crea un sugo profumato e intenso. Il risultato è un piatto saporito e sostanzioso.
Lo spezzatino di cinghiale è particolarmente apprezzato nei mesi più freddi. È una preparazione tipica della cucina di tradizione.
Preparato con pazienza e ingredienti semplici, lo spezzatino diventa un secondo piatto sostanzioso e conviviale, perfetto per i pranzi in famiglia o per le occasioni in cui si vuole portare in tavola una ricetta legata alla tradizione.
Il cinghiale nella tradizione gastronomica
Il cinghiale è da sempre molto presente nella cucina delle regioni dell’Italia centrale. I territori collinari e boschivi favoriscono infatti la diffusione di questo animale, che nel corso dei secoli è diventato una delle principali fonti di carne di selvaggina.
La cucina tradizionale ha sviluppato diverse preparazioni per valorizzarne il sapore. Tra le più conosciute ci sono il sugo di cinghiale per condire la pasta fatta in casa e naturalmente lo spezzatino cotto lentamente con il pomodoro.
Queste ricette nascono da una cucina semplice, fatta di ingredienti facilmente disponibili nelle campagne: vino rosso, erbe aromatiche, verdure per il soffritto e lunghe cotture che permettono alla carne di diventare morbida e saporita.
Ancora oggi i piatti a base di cinghiale sono molto diffusi nelle trattorie e nelle cucine domestiche, dove rappresentano un legame diretto con la tradizione gastronomica del territorio.
Se vi piace il cinghiale e volete preparare qualcosa di diverso, provate:
Arrosto di cinghiale arrotolato farcito con salsiccia e tartufo
Cinghiale con mele cotogne e spezie

La caccia al cinghiale e la tradizione rurale
La presenza del cinghiale nei boschi dell’Italia centrale ha sempre reso la caccia a questo animale una pratica molto diffusa. Tradizionalmente le battute di caccia si svolgevano, e si svolgono ancora oggi, in gruppo. Rappresentano non solo un’attività legata alla gestione del territorio, ma anche un momento di socialità per le comunità locali.
Dalla caccia nasce anche una parte importante della cucina contadina. La carne di selvaggina veniva infatti utilizzata in numerose preparazioni, spesso accompagnata da marinature con vino e aromi per attenuarne il sapore intenso.
Questa tradizione ha contribuito alla nascita di molti piatti tipici, nei quali la carne viene cotta lentamente per esaltarne il gusto e renderla più tenera. Lo spezzatino di cinghiale al pomodoro è uno degli esempi più noti di questa cucina rustica e ricca di carattere.
Che sapore ha la carne di cinghiale
La carne di cinghiale si distingue per il suo sapore intenso e leggermente selvatico. Rispetto ad altre carni rosse è più magra e ha una consistenza compatta, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta alle preparazioni in umido o alle cotture prolungate.
Per ottenere un risultato equilibrato spesso viene utilizzata una marinatura a base di vino rosso, erbe aromatiche e verdure. Questo passaggio aiuta ad ammorbidire la carne e a renderne il gusto più armonioso.
Quando viene cotta lentamente con ingredienti come pomodoro, cipolla, sedano e carota, la carne di cinghiale sviluppa un sapore ricco e avvolgente che rende i piatti molto apprezzati nella cucina tradizionale.
Spezzatino di cinghiale al pomodoro
Attrezzatura
- 1 tegame preferibilmente in coccio
- 1 ciotola per la marinatura
Ingredienti
- 800 g carne di cinghiale
- 80 g di guanciale
- 1 cipolla dorata
- 2 spicchio di aglio
- Rosmarino
- Timo
- Salvia
- Prezzemolo
- Finocchio selvatico
- Maggiorana
- Sale
- Pepe
- Peperoncino
- 1/2 bicchiere di vino rosso
- 400 g di polpa di pomodoro
Per la marinatura
- 1 litro di vino rosso
- 3 foglie di salvia
- Rosmarino
- 4 bacche di ginepro
- Maggiorna
- Finocchio selvatico
- 1 spicchio di aglio
- 2 foglie di alloro
- Timo
Istruzioni
- Tagliate la carne di cinghiale a cubetti, lavatela sotto acqua corrente, scolatela e trasferitela in una ciotola. Unite tutti gli ingredienti della marinatura, coprite e mettete in frigo, lasciate riposare per circa 12 ore.
- Trascorso il temo di riposo, fate un battuto con il guanciale, le erbe aromatiche, la cipolla e l'aglio. Mettete tutto in un tegame, unite le bacche del ginepro e il peperoncino, un paio di cucchiai di olio e portate sul fuoco, lasciate cuocere a fuoco lieve per 4-5 minuti.
- Scolate la carne di cinghiale dalla marinatura e trasferitela nel tegame con il soffritto, lasciate rosolare a fuoco vivace su tutti i lati, poi aggiungete un pizzico di sale e pepe.
- Coprite e lasciate cuocere per circa 1 ora e 30 minuti, o finché tutto il liquido che si formerà non si sarà asciugato.
- Sfumate con il vino e lasciate evaporare.
- Aggiungete il pomodoro, 1/2 bicchiere di acqua, regolate di sale e pepe e proseguite la cottura ancora per circa 1 ora e mezza.
- Allontanate dal fuoco e servite con torta al testo.

Come servire lo spezzatino di cinghiale
Lo spezzatino di cinghiale al pomodoro è un piatto molto versatile e può essere accompagnato da diversi contorni.
Tra gli abbinamenti più tradizionali ci sono il pane sciapo, torta al testo, ma ottimo anche con la polenta oppure con contorno di erbe campagnole.
Il sugo saporito che si forma durante la cottura può essere utilizzato per condire la pasta fatta in casa.
Grazie al suo sapore intenso e alla lunga tradizione che lo accompagna, lo spezzatino di cinghiale al pomodoro resta uno dei piatti più apprezzati della cucina rustica.
Porterete in tavola i profumi e i sapori autentici della campagna.
Miria Onesta
Racconto l’Umbria attraverso la cucina, le ricette di casa e le storie legate al territorio. Ho imparato a conoscere i sapori, le stagioni e le erbe spontanee attraverso l’esperienza e l’osservazione, tra campi, cucina quotidiana e tradizioni contadine. Umbria a tavola – Food & Wine nasce dal desiderio di custodire questa memoria e raccontarla, tra tradizione, borghi e cucina di casa.
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