Il ciambelotto di Gubbio è un dolce tipico della Festa dei Ceri, una ricetta semplice ma ricca di significato, che racconta la storia di una comunità e delle sue feste più sentite. Nel cuore dell’Umbria, tra vicoli medievali e tradizioni secolari, Gubbio custodisce un patrimonio gastronomico autentico e profondamente legato alla vita quotidiana.

Un dolce della tradizione contadina
Il ciambelotto è un dolce che affonda le sue radici nella cucina povera umbra, quando si utilizzavano ingredienti essenziali ma genuini: farina, uova, zucchero, latte e olio di oliva, aromatizzato con scorza di limone, che gli conferisce un profumo inconfondibile.
Il ciambelotto è soffice ma compatto, perfetto per essere inzuppata nel latte a colazione oppure in un bicchiere di vino.
La ricetta che ho utilizzato è pubblicata sul blog di MaTeBi – Maria Teresa Bianchi, un’amica virtuale eugubina, realizzata da Angelo Trotta, io ho solo dimezzato le dosi.
Ciambelotto di Gubbio
Attrezzatura
- Fruste elettriche
- 1 ciotola
- 1 stampo a ciambella da 22 cm
Ingredienti
- 2 uova
- 150 g di zucchero semolato
- 75 g di olio extra vergine di oliva
- 100 ml di latte intero
- 200 g di farina 00
- 1/2 limone (scorza grattugiata)
- 10 g di lievito per dolci
- burro e farina per lo stampo
Istruzioni
- Preriscaldate il forno a 160 gradi.
- Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella da 20 cm.
- Montate i tuorli con lo zucchero fino a renderli gonfi e spumosi.
- Unite l'olio, il latte e la scorza del limone grattugiata.
- Con una spatola incorporate la farina setacciata con il lievito.
- Montate gli albumi a neve e uniteli al resto degli ingredienti con movimenti delicati per non smontarli.
- Versate l'impasto nello stampo e infornate per circa 35 minuti.
- Sfornate e fate freddare leggermente.
- Eliminate lo stampo e fate freddare completamente su una griglia prima di servire.

Il legame del ciambelotto di Gubbio con la Corsa dei Ceri
A Gubbio, il ciambelotto non è solo un dolce, ma un simbolo che si intreccia con uno degli eventi più iconici della tradizione umbra: la Corsa dei Ceri, che si svolge ogni anno il 15 maggio in onore di Sant’Ubaldo, patrono della città.
Durante questa giornata straordinaria, tre grandi strutture lignee — i Ceri di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio — vengono portate a spalla dai ceraioli lungo un percorso che attraversa la città fino alla basilica sul Monte Ingino. È una festa intensa, carica di energia, devozione e appartenenza.
In questo contesto, il ciambelotto diventa protagonista delle tavole eugubine: viene preparato nelle case nei giorni precedenti, condiviso con amici e parenti e offerto a chi arriva in città per assistere alla festa. È un gesto semplice, ma profondamente significativo, che riflette lo spirito accogliente della comunità, naturalmente accompagnato da un bicchiere di vino.
Altra ricetta tipica della Festa dei Ceri è il baccalà alla ceraiola, la ricetta originale è segreta, ma ogni famiglia prova a rifare in casa la ricetta originale.

Varianti e piccoli segreti di famiglia
Come spesso accade con le ricette tradizionali, non esiste un solo ciambelotto. Ogni famiglia custodisce la propria versione, tramandata di generazione in generazione.
Alcuni segreti? Utilizzare uova freschissime, lavorare bene l’impasto per incorporare aria e non esagerare con gli aromi, per mantenere il gusto equilibrato. Anche la cottura è fondamentale: il ciambelotto deve dorarsi lentamente, sprigionando un profumo che riempie tutta la casa.
Ciambelotto di Gubbio, un dolce che racconta un territorio
In un’epoca dominata da dessert elaborati e mode culinarie passeggere, il ciambelotto rappresenta un ritorno all’essenziale. È il sapore delle cose fatte con calma, della tradizione che resiste e si rinnova nel tempo.
Per chi visita Gubbio, assaggiarlo — magari proprio nei giorni della Corsa dei Ceri — significa vivere un’esperienza autentica, fatta non solo di gusto, ma anche di storia, emozione e identità.
Conclusione
Il ciambelotto di Gubbio è molto più di un dolce: è un simbolo di convivialità, di festa e di appartenenza. Racconta una comunità che, attraverso gesti semplici e ricette tramandate, continua a celebrare le proprie radici.
E forse è proprio questa la sua forza: nella sua semplicità, racchiude tutto il calore dell’Umbria.
Miria Onesta
Racconto l’Umbria attraverso la cucina, le ricette di casa e le storie legate al territorio. Ho imparato a conoscere i sapori, le stagioni e le erbe spontanee attraverso l’esperienza e l’osservazione, tra campi, cucina quotidiana e tradizioni contadine. Umbria a tavola – Food & Wine nasce dal desiderio di custodire questa memoria e raccontarla, tra tradizione, borghi e cucina di casa.
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