torcolo di San Fortunato di Todi, patrono della città
Home » Ricette » Torcolo di San Fortunato di Todi: tradizione e devozione

Torcolo di San Fortunato di Todi: tradizione e devozione

Il torcolo di San Fortunato di Todi è una ricetta legata a una delle ricorrenze più importanti della città: la festa del Patrono, che si celebra il 14 ottobre.

Vivendo a Todi, mi è sembrato naturale parlare di questo dolce e cercare di approfondire ciò che si trova intorno alla ricetta: il suo legame con San Fortunato, con le celebrazioni del 14 ottobre e con la città.

Sulle origini del torcolo non ho trovato una documentazione precisa che permetta di ricostruirne la storia di questo dolce da credenza umbro. Ho trovato invece informazioni interessanti sulla sua presenza durante la festa, quando viene distribuito e il ricavato destinato alla solidarietà.

È da qui che voglio partire, per raccontare non soltanto un dolce, ma anche una piccola parte delle tradizioni di Todi legate al giorno del Santo Patrono.

San Fortunato, il Patrono di Todi

Per comprendere il legame del torcolo con la città, bisogna naturalmente partire da San Fortunato, Patrono di Todi.

Fortunato fu vescovo di Todi nel VI secolo, in un periodo particolarmente difficile della storia italiana. La sua figura è rimasta profondamente legata alla città, che lo ricorda ancora oggi come proprio Patrono.

Nel centro storico di Todi si trova il Tempio di San Fortunato, uno degli edifici religiosi più importanti della città. La chiesa, che domina il centro storico dalla sommità del colle, custodisce nella cripta la tomba del Santo.

È proprio questo il luogo nel quale si concentra una parte importante delle celebrazioni del 14 ottobre.

La memoria di San Fortunato, quindi, non appartiene soltanto alla storia religiosa di Todi. La sua figura continua a essere presente nella vita della città e la sua festa rappresenta ogni anno un momento nel quale la comunità si ritrova intorno al proprio Patrono.

Facciata Tempio di San Fortunato a Todi
Tempio di San Fortunato – Todi

La festa di San Fortunato

La festa di San Fortunato si celebra il 14 ottobre, preceduta da momenti di preparazione e dalle celebrazioni religiose.

Nel giorno della festa si svolgono le celebrazioni liturgiche solenni e uno dei momenti più significativi è l’offerta del cero votivo della città sulla tomba di San Fortunato.

Al termine della celebrazione viene inoltre accesa la lampada votiva davanti alla tomba del Santo.

Sono gesti che rinnovano ogni anno il rapporto tra Todi e il suo Patrono e che fanno parte di una celebrazione nella quale la dimensione religiosa si intreccia con quella della vita cittadina.

Intorno al 14 ottobre, infatti, Todi si anima anche con iniziative legate alla propria storia e alle proprie tradizioni. Tra queste c’è la Disfida di San Fortunato, con rievocazioni medievali, cortei storici, antichi mestieri, tamburini e sbandieratori.

Per alcuni giorni la città torna così a raccontare il proprio passato e le proprie tradizioni attraverso momenti diversi, che affiancano le celebrazioni religiose.

Ed è proprio all’interno di questa festa che troviamo anche il torcolo.

torcolo di Todi per San Fortunato

Il torcolo di San Fortunato di Todi del 14 ottobre

Il torcolo di San Fortunato di Todi è legato alla ricorrenza del Patrono e la sua presenza durante la festa è documentata anche nelle comunicazioni ufficiali della Diocesi di Orvieto-Todi.

Negli ultimi anni, in occasione del 14 ottobre, il torcolo è stato distribuito durante i festeggiamenti, con il ricavato destinato alle iniziative del Movimento per la Vita. Questa consuetudine è documentata anche negli avvisi della Diocesi del 2024 e del 2025; già nel 2020 si parlava esplicitamente della vendita del dolce a favore della stessa associazione.

È un particolare che trovo interessante perché permette di capire meglio il ruolo di questo dolce.

Non si tratta soltanto di una ricetta legata a una festa, ma di qualcosa che entra concretamente nelle celebrazioni e diventa anche un’occasione di solidarietà.

Il torcolo, quindi, accompagna la festa di San Fortunato non soltanto sulla tavola, ma anche nella vita della comunità.

Nella tradizione umbra, il torcolo è un dolce che si lega a diverse ricorrenze e che può assumere nomi differenti a seconda del Santo o della festività a cui è dedicato. Anche quello di San Fortunato porta nel nome il legame con il Patrono di Todi e con la celebrazione del 14 ottobre.

Quello dei dolci legati alle ricorrenze religiose è un mondo ricco di tradizioni e ricette da scoprire. Se volete conoscerne altre, potete leggere la mia raccolta di ricette devozionali umbre.

La ricetta di Guglielma Corsi

La ricetta che ho scelto di preparare l’ho trovata in Un secolo di cucina umbra di Guglielma Corsi.

È un libro che raccoglie ricette legate alla tradizione gastronomica della nostra regione e che, nel mio caso, mi ha permesso di ritrovare anche questo dolce legato a Todi.

Per questa preparazione ho deciso di seguire la ricetta alla lettera, senza adattarla alle abitudini della cucina di oggi.

Ho seguito infatti non soltanto le quantità e gli ingredienti indicati da Guglielmina Corsi, ma anche il procedimento così come viene riportato nel libro.

Lavorare tutti gli ingredienti insieme con un cucchiaio di legno (io ho usato le fruste elettriche) sembrare insolito rispetto a come oggi prepareremmo un dolce simile. Proprio per questo ho preferito non modificarli: mi interessava provare a riprodurre la ricetta rispettando anche il modo in cui viene descritta la preparazione.

Quando si recupera una ricetta del passato, secondo me, anche questi dettagli hanno la loro importanza. Non ci sono soltanto gli ingredienti, ma ci sono gesti, tempi e modalità di preparazione che fanno parte della ricetta stessa.

Quella che trovate qui sotto è quindi la versione di Guglielma Corsi che ho seguito nella mia cucina, mantenendo il procedimento così come è riportato nel libro.

Torcolo di San Fortunato di Todi

Ciambellone, dolce casalingo da credenza semplice e soffice
Preparazione 15 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 55 minuti
Porzioni 10 persone
Portata dolci
Cucina Umbria
Keyword Ricette devozionali, San Fortunato, Todi, Torcolo umbro

Attrezzatura

  • 1 ciotola
  • 1 cucchiaio di legno oppure fruste elettriche
  • 1 stampo da ciambellone da 24 cm

Ingredienti

  • 4 uova
  • 100 g di burro morbido
  • 200 g di zucchero semolato
  • 200 g di farina 00
  • 100 g di fecola di patate
  • 120 ml di latte
  • 1 limone non trattato (scorza grattugiata)
  • 16 g di lievito per dolci
  • Burro e farina per lo stampo
  • Zucchero a velo

Istruzioni

  • Imburrate e infarinate lo stampo.
  • Preriscaldate il forno a 170 gradi.
  • Versate in una ciotola il burro morbido, le uova, lo zucchero, la farina, la fecola e il latte, lavorate gli ingredienti con un cucchiaio di legno, o con le fruste elettriche per circa 15 minuti.
  • Infine unite la scorza del limone e il lievito setacciato e amalgamate bene.
  • Versate il composto nello stampo e infornate per circa 40 minuti.
  • Sfornate lasciate intiepidire nello stampo poi sformate e lasciate freddare completamente su una griglia.
  • Cospargete il torcolo freddo con zucchero a velo prima di servire.

Dolce umbro per il patrono di Todi

Un dolce dentro la festa

A questo punto, guardando il torcolo nel suo contesto, mi sembra più facile capire perché una ricetta così semplice possa essere legata a una ricorrenza importante.

Il 14 ottobre a Todi non è soltanto il giorno dedicato a San Fortunato. È una giornata nella quale si incontrano fede, storia e tradizione.

Ci sono le celebrazioni nella chiesa del Santo, il cero votivo, la lampada accesa davanti alla sua tomba e le iniziative che accompagnano la festa, e c’è anche il torcolo.

Una ricetta preparata per una festa, un dolce condiviso, una consuetudine che torna ogni anno possono diventare, alla fine, una forma di memoria.

Torcolo di San Fortunato di Todi tra tradizione, devozione e solidarietà

Il torcolo di San Fortunato di Todi racchiude, almeno per come l’ho conosciuto attraverso questa ricerca, diversi aspetti della festa patronale.

C’è la devozione verso San Fortunato, che la città celebra ogni anno.

C’è la tradizione, rappresentata da una ricetta associata al 14 ottobre e ancora presente nell’ambito dei festeggiamenti.

E c’è la solidarietà, attraverso la distribuzione del torcolo e la destinazione del ricavato alle iniziative del Movimento per la Vita.

Sono elementi diversi, ma che finiscono per incontrarsi proprio intorno a una ricetta.

Ed è forse questo il modo più interessante di guardare alla cucina tradizionale: non soltanto come a un insieme di preparazioni da ripetere, ma come a qualcosa che può raccontare un territorio, una festa e il modo in cui una comunità conserva le proprie consuetudini.

Il mio viaggio nella cucina di Todi

Raccontare il torcolo di San Fortunato di Todi è anche il primo passo di un progetto che voglio dedicare alla cucina di questa città.

Vivendo a Todi, mi capita spesso di incontrare ricette, ingredienti e tradizioni che meritano di essere raccontati con un po’ più di attenzione. Alcune sono conosciute, altre meno, ma ognuna può essere un punto di partenza per scoprire qualcosa del territorio.

Per questo ho deciso di dedicare una serie di articoli alle ricette di Todi, cercando di andare oltre il semplice procedimento.

Vorrei raccontare da dove arrivano le ricette che riesco a documentare, in quali occasioni vengono preparate e quale rapporto hanno con la città e con le sue tradizioni.

Il torcolo di San Fortunato è quindi la prima tappa di questo viaggio.

Una ricetta legata al 14 ottobre, alla festa del Patrono e a una tradizione che continua a trovare spazio nella vita di Todi.

Miria Onesta

Miria Onesta

Racconto l’Umbria attraverso la cucina, le ricette di casa e le storie legate al territorio. Ho imparato a conoscere i sapori, le stagioni e le erbe spontanee attraverso l’esperienza e l’osservazione, tra campi, cucina quotidiana e tradizioni contadine. Umbria a tavola – Food & Wine nasce dal desiderio di custodire questa memoria e raccontarla, tra tradizione, borghi e cucina di casa.

Scopri di più su di me qui.


Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Valutazione ricetta




Torna in alto